Morgenster, dove c'è qualità non c'è compromesso

Le cantine e i vini16/10/2018

La storia della Morgenster ha inizio con il figlio del primo governatore del Sudafrica Willem Adriaan Van der Steel, il quale all'inizio del 700 convinse un funzionario della Compagnia olandese delle Indie a cedergli la zona più bella, fertile e meglio posizionata di Stellenbosch, nella vallata di Sommerset West.
La fattoria originaria fù chiamata Vergelegen e per anni prosperò per alcuni anni, grazie anche alla posizione strategica rispetto alla False Bay dove le navi in rotta verso le indie si fermavano per i rifornimenti di frutta e verdura, l'utilizzo però improprio dello staff e delle risorse della Compagnia delle Indie fece infuriare molti altri agricoltori e Van der Steel fù dichiarato colpevole di corruzione e rimpatriato in Olanda, la fattoria venne venduta e suddivisa in quattro parti una di quali diventò Morgenster (la stella del mattino).
Il primo acquirente dell'azienda fù l'ugonotto di origini piemontesi Jacques Malan, trasferitosi prima in Provenza e in seguito alla revoca dell'editto di Nantes fuggito prima in Olanda e poi arrivato nella zona del Capo di Buona Speranza dove nel 1711 acquistò la Morgenster e venne tramandata di padre in figlio, fino a al 1885 quando la filossera distrusse tutti i vigneti e la famiglia Malan fù costretta a vendere l'azienda alla famiglia Hawkins.
I nuovi proprietari, con alle spalle un notevole capitale economico ottenuto dalla fortunosa estrazione nella propria miniera del più grande diamante mai trovato in Sudafrica, comprendendo le potenzialità della proprietà avviarono il completo restauro della casa fatiscente e degli edifici annessi-
L'acquisto da parte di un nuovo proprietario nel 1992 ha visto ancora una volta fiorire Morgenster sotto il potente mix di competenza e cultura italiana e francese. Quando Giulio Bertrand vide per la prima volta Morgenster disse che fù amore a prima vista. "Non mi sono mai sentito così attratto da un posto come lo ero con Morgenster.". Giulio stava cercando una casa in stile Cape Dutch in cui poter trascorrere la pensione.
Dopo essersi trasferito a Morgenster, Bertrand conservò e restaurò gli edifici storici e la casa padronale, mentre portava avanti questi lavori cadde sotto l'incantesimo della bellezza della sua fattoria e della collina nel suo cortile che gli ricordava l'Italia. Intraprese una mappatura sistematica del terroir e apprese che aveva comprato terreni eccezionali che potevano produrre vino e olive di grande qualità. Mettendo in pausa il pensionamento, e con la filosofia di produrre tutto il meglio, decise di produrre vino di classe bordolese e l'olio extra vergine di oliva di alta qualità all'italiana.
Lo spirito di produrre tutto al top porta nel 1997 Bertrand a Bordeaux per procurarsi l'esperienza vinicola di cui aveva bisogno e in questa occasione incontra Pierre Lurton di Château Cheval Blanc e presentatogli il progetto Pierre finì anche lui sotto l'incantesimo della sua magia di Morgenster e da allora fa parte del consiglio di amministrazione e visita la fattoria almeno una volta all'anno per influenzare le decisioni critiche insieme al team locale di vinificazione.
L'intento di Bertrand a Lurton era quello di emulare il meglio dei vini di Bordeaux, che invecchiano bene, con tannini morbidi, favoriti da un terroir superbo che mescola perfettamente altitudine, clima, suolo e venti rinfrescanti del vicino Oceano Atlantico.
La filosofia guida di Bertrand è sempre stata "Dove c'è qualità non c'è compromesso". Grazie al suo attento investimento nella migliore tecnologia e competenza e al team di lavoro altamente specializzato i vini di Morgenster, in pochi anni, sono acclamati a livello internazionale e continuano a raccogliere importanti riconoscimenti.
Morgenster segue la pratica europea rilasciando i suoi vini rossi di stile bordolese solo quando hanno avuto i benefici dell'invecchiamento alla perfezione, una piccola parte di ogni nuova annata di Morgenster e delle miscele rosse di Lourens River Valley viene messa in commercio dopo quattro anni dalla vendemmia per evidenziare la qualità e il potenziale di quell'annata.
Il resto della produzione, circa il 70%, viene lasciato invecchiare in condizioni incontaminate nella cantina di Morgenster per essere successivamente rilasciato in lotti.
Ogni anno la squadra vinicola della Tenuta assaggia tutte le annate con Pierre Lurton per monitorare la loro progressione, la saggezza di questo approccio sta dando i suoi frutti, poiché i vini maturati mostrano le loro personalità e le complessità che si sono sviluppate con il beneficio dell'invecchiamento.
Sono straordinariamente giovani e Morgenster afferma che possono continuare ad invecchiare per gli anni a venire.

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