La Storia del Pinotage Sudafricano

Le cantine e i vini08/10/2018

Tutto quello che devi sapere su questa varietà di uva da vino unica e caratteristica del Sudafrica

Se il Pinotage fosse una persona, sarebbe lo studente del liceo sempre in disparate, l’ultimo a essere scelto nella squadra dello sport, preso in giro e maltrattato dai suoi compagni più in vista, per via del suo carattere schivo e delicato.
Detto ciò, potete approcciare a questo articolo come se fosse scritto dal ragazzo più disinvolto che si accorge che il Pinotage in fondo ha qualcosa di speciale che va approfondito e che può nascondere qualcosa di divertente e interessante. Ciò va fatto pero’ con i fatti e in un giusto contesto.
Iniziamo quindi dal principio, per aggiungere dettagli importanti alla nostra storia e dare la giusta importanza a questo vino dal delizioso sapore, ricco, piacevole e che attira sempre più attenzione su questa varietà nata da un incrocio.

La nascita del Pinotage Sudafricano:

C’era una volta – nel 1925 per essere precisi - Abraham Izak Perold, il primo professore di viticultura dell’Università di Stellenbosch, il quale decise di utilizzare il Pinot Noir e il Cinsaut (allora conosciuto come Hermitage) per fare un incrocio, creare una nuova varieta’ e vedere che risultato se ne potesse ottenere. Fu cosi’ che il Pinotage venne alla luce.
Va bene, forse non e’ stato cosi’ semplice, in fondo il Prof. Perold non ha lasciato molta documentazione su come abbia effettuato l’incrocio e I vari passaggi di selezione, avvolgendo il tutto in un alone di mistero, quel che e’ certo e’ che aveva notato che il Pinot Noir faticava a dare buoni risultati nel clima Sudafricano e dandogli una componente ”forte” derivante dal Cinsaut ne avrebbe facilitato la crescita.
Questa storia diventa ancora più interessante quando subentrò un altro personaggio, il Dr Charlie Niehaus, che proseguì il lavoro del Prof Perold, il quale, a seguito del suo trasloco in una nuova dimora, aveva abbandonato le prime piantine nel suo giardino privato a Welgevallen, dandogli poca importanza. I giardinieri che stavano ripulendo la proprietà per i nuovi inquilini furono fermati da Niehaus che si accorse e portò via queste piantine salvandole dalla discarica, cosi’ narra la leggenda.
Il senso di sperimentazione di Perold, insieme al tempismo di Niehaus hanno quindi permesso al Pinotage di diventare l’unica varietà tipicamente Sudafricana e di dare origine a dei favolosi vini portabandiera della viticultura del paese.

I vini di uvaggio pinotage, piccoli passi verso il successo:

Sin dall’inizio, il pinotage ha dovuto lottare contro le avversità e scarsi riconoscimenti ottenuti nel mercato, finche’ la tenuta kanonkop ottenne con la sua versione di pinotage il titolo di miglior vino rosso al concorso international wine and spirits competition di londra nel 1991, stabilendo addirittura una nuova categoria per questi vini. A quel punto il mondo si accorse della sua esistenza e anche i più assidui detrattori gli dedicarono più attenzione. Questa vittoria ha senz’altro sancito l’ingresso del pinotage nel club dei vitigni importanti e da quel momento l’industria ha iniziato a prendere più sul serio questa varietà.

Pinotage, un vino con spiccata personalita’:

la vigna di pinotage e’ delicata e necessita di attenzioni continue per poter dare buoni frutti,se coltivata in maniera approssimativa tende subito a generare frutti con aromi di acetone, fattore che ne ha determinato l'iniziale scarso interesse.
Gli enologi che riescono a interpretare al meglio questa varietà si appassionano alla sua versatilità e creano quindi diversi stili di vino, dal vino di facile beva a quelli più seri con lunghe maturazioni in rovere. Alcuni hanno anche sperimentato nuovi stili, accentuando quel gusto particolare di note di caffè e cioccolato che ormai e’ associato al vitigno.
Un buon Pinotage e’ un’esperienza unica per I sensi data la sua aromaticità e il suo gusto fruttato, alcuni sono talmente unici che possono conferire aromi di banana, liquirizia, foglie secche, agro-dolce, rooibos, tabacco dolce da pipa e addirittura pancetta affumicata.
La struttura tannica può essere imponente, specie se il tannino rimane un po;’ verde e amaro, e aggredire la parte posteriore della lingua, quindi se non siete avvezzi a tannini importanti preparatevi prima.
Per quel che riguarda l’invecchiamento ciò dipende dall’annata e dallo stile che l’enologo ha voluto dare al vino. Alcune versioni sono decisamente meglio se consumate giovani perché sono sostenute dalla frutta fresca e profumata, altre hanno bisogno di tempo per sviluppare aromi terziari caratteristici.

Ecco alcuni fatti che dimostrano che il Pinotage è un vino speciale:

- Esiste un associazione formale di sostenitori/fan del Pinotage che si dedica alla promozione del vitigno: Data l’iniziale scarsa popolarità e il fraintendimento di questo vino, Il Pinotage Club, insieme all’associazione di Produttori di Pinotage hanno fatto tutto il possibile per dare la giusta reputazione al Pinotage. Il modo migliore sembra essere tramite l’educazione degli enologi e viticoltori, nonché insegnare un corretto assaggio ai sommeliers per aiutarli a cogliere tutte le sfumature del vitigno.
- Il Pinotage ha una data a lui dedicata in calendario (si, prorio così) per festeggiare la sua bontà: la giornata Internazionale del Pinotage che è il secondo sabato di Ottobre di ogni anno.
- Ha dato origine a quello che è stato definito il miglior evento al mondo dedicato ad un vino: La nomina e’ arrivata nel 2014 dal Drinks International Wine Tourism Awards, l’evento è il “Pinotage on Tap Wine Festival” che sin dal 2004 si svolge ogni anno presso Diemersfontein Wine Estate e delizia tutte le volte i suoi fans con nuovi modi per gustare al meglio il Pinotage, con musica dal vivo e intrattenimento vario in un atmosfera fantastica.L’evento si e’ poi replicato nelle altre importanti città Sudafricane di Durban e Johannesburg, per soddisfare anche i fans piu’ remoti su scala nazionale.
- Il Pinotage ha un concorso interamente a lui dedicato, Ogni anno l'associazione Pinotage premia i migliori 10 Pinotage e i migliori 5 Cape Blend (vini creati con vari vitigni, solitamente i nobili di origine bordolese, in miscela con almeno il 30% di Pinotage) - https://bit.ly/2ycojCK 
- Esistono anche Pinotage bianchi e spumantizzati Data la sua interessante storia, non sorprende che questo vitigno abbia ispirato gli enologi a osare con stili inusuali. L’azienda vinicola Mellasat ha creato il primo bianco da uve Pinotage mentre KWV ha introdotto nel mercato il primo spumante di Pinotage nel suo range Caffè Culture.
- E’ diventato un fenomeno globale: In tutto il mondo ormai si parla di Pinotage, nuovi vigneti iniziano a produrre in paesi come Zimbabwe, Australia e Nuova Zelanda.

Abbinamento corretto del pinotage:

E' un vino da gustare anche da solo, la sua natura di vino con corpo medio o pieno però lo rendono facilmente abbinabile con moltissimi piatti di vario genere, addirittura con pesce crudo, sushi, piatti a base di curry o ratatouille. Le carni rosse sono un buon abbinamento se il pinotage ha un buon corpo ed è invecchiato in rovere. 
E’ sicuramente una varietà che invoglia a sperimentare, provate a fare delle salse o riduzioni o creare piatti nuovi e inusuali, questa è l'essenza del Pinotage e una delle ragioni per cui e’ tanto attraente. 

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